2 febbraio 2010 0 Commenti

Che effetto hanno avuto i nuovi prodotti sulle azioni Apple?

L’arrivo dell’iPad non sembra essere stato un toccasana per l’azienda di cupertino. Almeno il valore delle azioni Apple è sceso, raggiungendo 192,06 dollari questo Venerdì e 194.73 ieri, quando dieci giorni prima il valore era di 215,04$. È curioso vedere la curva di ribasso ad un paio di giorni dal keynote in cui ha introdotto il iPad, nello stesso giorno aveva raggiunto i $ 207,88, poi è arrivata la caduta del valore del mercato azionario di cui sopra. Nel keynote, Apple ha aperto un nuovo segmento di mercato per un migliore rendimento anche su App Store ancora. Può essere che gli investitori non abbiano visto nulla?

Per leggere bene questa cosa non bisogna essere un grande conoscitore del mercato azionario americano, ma basta guardare indietro nel tempo a ciò che è accaduto in precedenti occasioni in cui la Apple ha lanciato sui mercati prodotti innovativi. Storicamente le azioni hanno avuto lo stesso comportamento? Possiamo guardare a quello che è successo in occasione del lancio di prodotti in nuove aree di mercato per Apple, in particolare i dispositivi di ingresso di riproduzione musicale e l’entrata nel mercato della telefonia per vedere come sono andate le cose. Ovviamente stiamo parlando del primo iPod e l’iPhone prima. Dopo il salto staremo a vedere come si comportavano i valori di stock Apple. Quando l’iPod è stato lanciato in ottobre 2001, con precisione giorno 23, le azioni Apple non si scambiavano come oggi. I valori erano di circa 18 o 19 $ per azione, ed è rimasta più o meno a queste cifre. Quando l’iPod è stato introdotto il 23 ottobre, il valore è sceso un po’, per poi risalire e scendere di nuovo entro i limiti precedenti. Ma ad un mese dalla sua presentazione, le azioni hanno cominciato a salire, rompendo la barriera dei 20$. Da lì, la crescita delle azioni avvenne gradualmente, nessuno infatti poteva immaginare che effetto avrebbe avuto l’iPod nelle sue varie generazioni e versioni.
Ma facciamo un altro salto nel tempo. Questa volta siamo all’inizio di gennaio 2007, al giorno della tanto attesa presentazione dell’iPhone attesa da molto tempo, piu o meno come è stato per l’iPad. Le azioni avevano un valore di circa 85$. Ma giorno 9, le azioni hanno avuto un notevole incremento, raggiungendo 92,57 $ il giorno del keynote, e 97$ il giorno dopo. Successivamente, lo azioni scesero un po (gli investitori hanno deciso di vendere spaventati dal fatto che si potesse trattare di una crescita esagerata). E ‘stato dal 14 marzo 2007, quando le azioni stavano poco sopra i 90$ ciascuna, che inizio una tendenza verso l’alto che ha subito un salto il giorno in cui è stato messo in vendita il telefono Apple negli Stati Uniti, il 29 giugno 2007, la chiusura fu a 122,04$ per azione.

Analizzati tutti i movimenti vicini all’entrata in mercati nuovi, vediamo l’evoluzione delle azioni Apple dal gennaio 2001 fino ad oggi. Come si può vedere la tendenza è chiaramente al rialzo, e anche tenendo conto che si è realizzato uno split 2:1 di azioni il 28 febbraio 2005, la tendenza generale è stata quella di una decisa salita.

Che cosa è successo con l’iPad? Beh, è troppo presto per dire qualcosa. Come si è visto in precedenza, sono passati mesi per riuscire a vedere la reazione del reale del valore di borsa per iPod e iPhone, però, non sono gli unici fattori da considerare. L’economia globale e la salute di Steve Jobs sono stati alcuni fattori che hanno influenzato il calo del valore di Apple, e che sicuramente mettono un freno a facili crescite. Stando quindi ai dati del passato è prevista comunque una crescita probabilmente più lenta, ma certamente legata con l’arrivo negli store dell’ultimo gioiello sfornato dalla Apple. Infatti il fatto di toccare con mano i prodotti ha, da sempre, avuto un effetto trainante per far aumentare la fiducia dei consumatori e di conseguenza la fiducia sul titolo. Quindi terremo d’occhio le azioni Apple intorno a Marzo-Aprile e vedremo quale sarà l’effetto.

Più informazioni | Nasdaq

Fonte | Calmug

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